Call Of Duty: Infinite Warfare Reveal Stream

Call Of Duty: Infinite Warfare Reveal Stream
Giochi PS4
8.6

Grandioso

8.1

User Avg

Call of Duty: Infinite Warfare – recensione di Luca forte

Call of Duty: Infinite Warfare, un episodio il cui difetto principale, lo diciamo subito, è la mancanza di carisma. Questo nuovo capitolo, infatti, fa tutto bene e nulla in maniera eccellente, proponendo un menù di modalità piuttosto classico al quale affiancare quella che pare a tutti gli effetti la vera portata principale, l’attesissima versione rimasterizzata di Call of Duty 4: Modern Warfare.

La campagna parla del feroce scontro che l’esercito delle Nazioni Unite galattiche ha con le milizie del Fronte, una formazione paramilitare e fascistoide che punta a separare con la violenza le colonie esterne del sistema solare dalla Terra. Capeggiate da uno Jon Snow (Kit Harington) in versione spaziale, le forze marziane sembrano avere il sopravvento sulle difese dell’UNSA, perlomeno fino a quando non incroceranno la strada di Nick Reyes e Nora Salter, due abili quanto coraggiosi piloti dell’esercito delle Nazioni unite.

Emergeranno alcune figure come Nora Salter, storica compagna di volo del protagonista, o il simpatico robot Ethan. Il resto del plot, invece, segue il classico cliché dei film d’azione americani, con Nick che in breve tempo diventerà il fulcro di tutta la guerra e l’unico capace di compiere gesti eroici in grado di influenzare l’esito del conflitto. Nel complesso la storia si lascia seguire senza troppi problemi e battaglia dopo battaglia arriverete agli interminabili credits finali in una mezza dozzina di ore.

La struttura delle missioni è piuttosto lineare, con livelli molto più ristretti rispetto al recente passato, anche perché questi non devono essere adatti ad una cooperativa a quattro giocatori, qui completamente assente. In questo modo vi troverete a combattere in corridoi piuttosto angusti che prevedono quasi sempre un massimo di due diversi percorsi per essere completati.

A queste missioni “classiche” si affiancano altre due tipologie di incarichi. I più riusciti sono quelli a bordo del Jackal, ovvero il vostro caccia spaziale. Qui dovrete combattere altri piloti in battaglie completamente libere piuttosto riuscite, anche se un po’ automatizzate per via della possibilità di agganciare i nemici e di usare armi a ricerca.

I livelli sono piuttosto lineari e limitati.

A queste missioni “classiche” si affiancano altre due tipologie di incarichi. I più riusciti sono quelli a bordo del Jackal, ovvero il vostro caccia spaziale. Qui dovrete combattere altri piloti in battaglie completamente libere piuttosto riuscite, anche se un po’ automatizzate per via della possibilità di agganciare i nemici e di usare armi a ricerca.
La terza tipologia di missioni vi vedrà impegnati in sparatorie a gravità zero nelle quali dovrete utilizzare un rampino sia per raggiungere le coperture fluttuanti nello spazio sia per agganciare un nemico e freddarlo con un colpo ravvicinato. Questo genere di combattimento non è sempre particolarmente riuscito per via di una certa difficoltà nel riconoscere i nemici sullo sfondo, nel muoversi senza gravità e nel capire da dove vi stanno bersagliando, dato che i nemici potrebbero spuntare da ogni dove.

Una volta terminata la campagna potrete decidere di fiondarvi sul multiplayer in una nuova campagna zombie o nella nuova modalità Specialista. In questa variante della Campagna, sbloccabile una volta che porterete a termine la versione classica, il modo in cui sarete colpiti modificherà le vostre opzioni di combattimento. Infine vi è la modalità Yolo nella quale avrete un’unica vita per completare tutta la storia, pena ricominciare da capo. Pensate di esserne in grado?.

La nuova campagna zombie, intitolata Zombies in Spaceland, vi catapulterà in un parco dei divertimenti anni ’80 ricco di citazioni, musica elettronica e colori fluo. C’è persino il David Hasselhoff di SuperCar, tanto per non farsi mancare nulla. L’ambientazione piuttosto folle, colorata e leggera, soprattutto se confrontata coi toni grevi di The Giant, la campagna dello scorso anno, è decisamente riuscita e i più attempati non faticheranno a riconoscere le tante citazioni inserite.

Per il resto lo schema è il medesimo: un gruppo di quattro giocatori deve collaborare in modo da sopravvivere a ondate di non morti che continueranno ad invadere le attrazioni del parco. Non si tratterà solo di sopravvivere ma anche di aprire nuove aree di Spaceland, così da attivare speciali portali che consentiranno ai personaggi di uscire vivi dal parco di divertimenti.
L’altra novità è rappresentata dal debutto delle missioni di squadra. Si tratta di compiti aggiuntivi da portare a termine durante le diverse partite in grado di regalarvi esperienza aggiuntiva, ma anche oggetti unici con i quali personalizzare armi e il vostro avatar. A proposito delle armi debutta in Call of Duty: Infinite Warfare un sistema di microtransazioni con il quale poter accelerare lo sblocco di alcune bocche da fuoco o di alcune varianti di quelle già ottenute.

Questi prototipi, oltre a cambiare le statistiche dell’arma, introdurranno il concetto di perk che dovrebbe donare loro maggiore personalità. Pagando denaro reale velocizzerete solo questo processo, ma potrete comunque ottenere tutto semplicemente aprendo le casse premio che riceverete salendo di livello o utilizzando degli ingranaggi che guadagnerete nelle diverse attività. Quindi non vediamo nulla di scandaloso.

Lo stile delle mappe è decisamente più omogeneo rispetto al passato. Questo vuol dire che saranno tutte mappe piuttosto frenetiche, sviluppate su più livelli per enfatizzare i doppi salti e le corse sui muri, ma piuttosto piccole. Da una parte questa scelta le rende adatte a praticamente qualunque modalità pensata per l’occasione, ma vuol dire anche che non ci saranno grosse variazioni sul tema, come poteva essere in Modern Warfare con l’enorme Overgrown.

http://www.eurogamer.it/articles/2016-11-03-call-of-duty-infinite-warfare-recensione

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