Call Of Duty: Infinite Warfare Reveal Stream

Call Of Duty: Infinite Warfare Reveal Stream
Giochi PS4
8.6

Grandioso

8.1

User Avg

Call of Duty: WWII, ritorno al passato di Martina Fargnoli

Call of Duty: WWII è un ritorno al passato per lo sparatutto di Activision sia per periodo storico – gli ultimi anni della Seconda Guerra Mondiale – sia per modalità multigiocatore spogliata di exo tute e super abilità. Nel tentativo di rilanciare la serie dopo aver esplorato negli ultimi 5 anni un possibile lontano futuro, è toccato a Sledgehammer Games provare a guardarsi indietro per andare avanti introducendo qualche piccola ma funzionale novità durante tutto il corso della campagna più una zona social e una modalità a obiettivi per il multiplayer.

Tornano anche gli ormai amatissimi “Nazi Zombie” con una storia oscura dove si mescolano bene sovrannaturale e orrore. I personaggi principali sono modellati su un cast d’eccezione formato da Ving Rhames – Pulp Fiction, Mission Impossible -, Katheryn Winnick – la guerriera Lagertha di Vikings -, David Tennant – Doctor Who, Broadchurch – e Élodie Yung, la letale assassina Elektra in Daredevil e The Defenders.

Il protagonista è il soldato scelto Ronald “Red” Daniels.

Sledgehammer, come già aveva fatto in Advanced Warfare, batte molto sui concetti di “fratellanza” e “eroismo” costruendo per CoD: WWII una bella storia di guerra ad alto tasso cinematografico che però procede linearmente su binari sicuri. Qualche colpo di scena c’è, ci sono momenti dal forte impatto che non hanno paura di mostrare la brutalità e i crimini di guerra, ma è facilmente intuibile dove la storia voglia andare a parare nelle sue 7/8 ore di durata suddivise in 11 missioni.

La durata è all’incirca quella di una campagna giocata a difficoltà normale; giocata a veterano vi darà più filo da torcere, ma come difficoltà si attesa nella media per la serie. Il protagonista è il soldato scelto Ronald “Red” Daniels, della Prima Divisione Fanteria, che insieme alla sua squadra sbarca Omaha Beach il 6 giugno del 1944 per aprire un secondo fronte in Europa e sfondare verso la Germania nazista.

Gli eventi di gioco si svolgono con molta frenesia, passando quasi senza sosta da una missione all’altra dove però si alternano tipologie differenti come la guida di mezzi terrestri, veicoli aerei, missioni stealth, di copertura col cecchino e una missione di infiltrazione dove per qualche minuto il ritmo cala e si smette di imbracciare il fucile.
Le azioni eroiche sono attività che è possibile eseguire sul campo di battaglia su segnalazione del gioco. Ognuna di esse permette di caricare più velocemente l’abilità di squadra. Le azioni includono: salvare un soldato alleato dalla lotta contro un soldato dell’Asse, trasportare un compagno ferito dietro un riparo sicuro – anche in questo caso sarà il gioco a segnalare i compagni bisognosi e i punti di salvataggio – e infine, in alcune sezioni i nemici si arrenderanno e basterà non sparare tenendoli solo sotto mira.

Le abilità di squadra, più sostanziose in termini di gameplay, accentuano come non era mai stato fatto prima il concetto di far parte di un team e si rivelano utili a difficoltà più avanzate come la Veterano. Zussman ha il compito di rifornirci di medikit perché come terza novità – o meglio un ritorno al primo Call of Duty – la vita non si rigenera più in modo automatico col passare del tempo.

Turner ci rifornirà di munizioni per le armi equipaggiate, Pierson potrà individuare i nemici che appariranno con una sagoma luminosa intorno, Aiello ci fornirà un fumogeno di segnalazione per un attacco alleato e grazie a Stiles avremo granate tattiche e letali sempre al massimo.

https://www.tomshw.it/recensione-call-of-duty-wwii-ritorno-passato-89604

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